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La Fondazione Angelo D'Arrigo è un ente di solidarietà nata su iniziativa di Laura Mancuso in memoria di suo marito Angelo per offrire soccorso concreto alle popolazioni in Perù.

 

Costituitasi il 21 aprile 2006, a circa un mese dalla scomparsa del grande amico a cui è intitolata, la Fondazione ha, come scopi principali, la solidarietà concreta nei confronti di uomini e popoli emarginati e nell’indigenza materiale e culturale; la tutela di qualsiasi essere vivente, nel rispetto degli ecosistemi e delle varie culture; la promozione di iniziativ

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e di ricerca in campo scientifico, artistico, tecnologico e sportivo. Tutto ciò al di là di qualsiasi confine politico e senza pregiudizi di ordine ideologico o religioso.

La figura di Angelo è nota a molti: nato a Catania il 03/04/1961 e vissuto a Parigi fino al 1983, ha da sempre perseguito il sogno di volare come gli uccelli, ed insieme con loro. Divenuto campione di volo sportivo, creatore della sua scuola di volo “Etna Fly” a Letojanni, in Sicilia, dopo aver lasciato le competizioni, ha concepito e realizzato imprese che si pongono ben al di là del semplice evento sportivo. Ha sorvolato il mare e i deserti, è salito a oltre 9.000 m in volo libero, fino a superare le vette dell’Everest e dell’Aconcagua. Le sue avventure però non sono mai state scommesse col destino, sfide estreme all’insegna della temerarietà. Angelo d’Arrigo ha realizzato il sogno di Icaro come anelito di libertà, slancio d’amore e ricerca di una identità umana più profonda e universale. Le sue prove erano precedute e sostanziate da studi accurati, da calcoli prudenti, da una vera ascesi fisica e psichica. L’esperienza del volo, fondata anche sull’osservazione degli uccelli, lo ha avvicinato a questi animali, ed in particolare ad alcune specie a rischio d’estinzione. E’ scaturito da ciò il convergente progetto di allevare pulcini di gru, di aquile e di condor, avviandoli al volo, in una meravigliosa interazione fra creature tanto differenti, che nell’aria ritrovano l’elemento comune e la vocazione originaria. In Angelo il sogno di Icaro, le intuizioni di Leonardo da Vinci , la lezione etologica di Konrad Lorenz si sono coniugate in una sintesi di capacità atletiche, equilibrio interiore e, soprattutto, profonda umiltà. In lui la simpatia per gli esseri umani e per tutte le creature non scaturiva da mode e non era frutto di opportunismo, ma era sentimento autentico, alimentato anche dall’incontro con la gente conosciuta durante i suoi viaggi. Bambini, in particolare come quelli himalayani e peruviani ,in favore dei quali avrebbe voluto operare al più presto. Alla sua morte (avvenuta a Comiso, il 26 marzo 2006, in seguito a un incidente col piccolo aereo su cui egli viaggiava da passeggero ed ospite d’onore) un senso di sgomento ha pervaso tutti coloro che nel mondo lo ammiravano e lo seguivano nelle sue esaltanti conquiste. Istituire la Fondazione ha significato per i suoi amici rimettersi sulla rotta delle tante strade tracciate da lui.