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Fase 4

Siamo pronti al Centro Ricerche di Orbassano: tutto lo staff degli ingegneri della Galleria del Vento Fiat e al computer per registrare le forze aerodinamiche alle varie intensita di vento. L’ala di Leonardo e li, ad ali aperte e controvento, ed io sono agganciato ad essa tramite un’imbragatura: insieme aspettiamo di decollare…

Tutti i calcoli e tutti i dati riscontrati sembrano confermare la possibilita dell’ala di Leonardo di volare, ma nonostante tutto c’e sempre il dubbio che la matematica possa giocarci qualche tiro mancino e che questa strana costruzione alata rimanga incollata al suolo senza dare cenni volatori di nessun tipo...!

Un quadro strano dove storia, cultura, genialita e tecnologia entrano in armonia tra loro e questa ala, pensata e progettata nel ‘500 da Leonardo, si colloca perfettamente in una struttura altamente tecnologica e computerizzata quale quella odierna.

L’enorme elica della galleria del vento si avvia lentamente e comincio a percepire una brezza sul viso. Per migliaia di volte, nella mia vita, mi sono ritrovato come adesso, con il vento che soffia, pronto al decollo sull’orlo di una montagna, con un deltaplano sulle spalle, imbragato e pronto a lanciarmi nel vuoto per raggiungere il mio secondo elemento: “l’Aria”. Ma questa e la prima volta che sono in attesa di sapere se riusciro a decollare e quindi a volare, se questa ala che rappresenta l’antico sogno di un genio rinascimentale riuscira ad alzarmi oppure se saranno andate in fumo centinaia di ore di lavoro e di energia. Stavolta infatti non sono ne su una montagna, ne con un deltaplano, ma all’interno di un grande tunnel, con un’ala del ‘500 sulle spalle, monitorato da sonde, sotto un attento controllo visivo degli ingegneri che hanno scommesso insieme a me per questo momento particolare.
Numerose telecamere stanno effettuando riprese da angolazioni diverse per raccogliere i dati necessari all’interpretazione del volo dell’ala di Leonardo, uno strano connubio tra il tempo passato ed il futuro, tra storia e fantascienza, un contrasto tra teorico ed empirico…
Alzo l’ala sulle spalle, faccio cenno al “programmatore del vento” (l’uomo che e al controllo del flusso) di aumentare l’intensita. Il vento, come in un film, cresce senza preavviso, senza quei messaggi che i miei sensi sanno percepire nel tempo e nello spazio, quelli che ti fanno capire se e ora di decollare o di ripiegare le vele. La mia pelle ed i miei sensori fisici registrano una forte sensazione di incongruenza, e come se fossi totalmente immerso in un contesto virtuale ma dove, pero, tutto e reale… ma poco importa…
A 15 km/h di vento l’ala comincia a vibrare e flappeggiare, il suo peso diminuisce sotto l’influenza dell’aria, la sento sempre piu leggera sulle mie spalle, sento che sta iniziando a generare la portanza necessaria al volo…
E’ veramente incredibile che gia 500 anni fa qualcuno avesse potuto mettere le basi per il mondo dell’aeronautica, senza avere nessuna conoscenza delle leggi dell’aerodinamica e questo risultato ottenuto solo per un geniale intuito…
Oltre al suo peso l’ala di Leonardo comincia a prendere in carico poche decine di grammi del peso del mio corpo… faccio un ulteriore cenno all’uomo che sta ai comandi per aumentare l’intensita del vento, 30 km/h… tocco e non tocco a terra, il mio peso, chilo dopo chilo, e quasi totalmente portato dall’ala… 35 km/h sto volando, l’ala mi stacca da terra, tutto il mio corpo e sostentato dall’ala che mi sovrasta, si innalza: come per incantesimo sto volando appeso all’ala di Leonardo…

L’ala di Leonardo vola!… e vola con un uomo appeso sotto!... e questo uomo sarebbe potuto essere Leonardo da Vinci mezzo millennio fa!…

Un lungo applauso segna il momento in cui, malgrado il loro impegno a fare funzionare i delicati meccanismi di questo splendore tecnologico che e la galleria del vento, tutti i presenti si lasciano andare allo sfogo dell’emozione.
Ci siamo riusciti: abbiamo dimostrato che Leonardo aveva intuito bene e che avrebbe stravolto l’ordine delle cose, dal nostro passato al nostro futuro, se solo avesse disposto dei materiali e della tecnologia odierna…
Accenno una serie di virate a destra e a sinistra, picchio e cabro…
Questa ala vola e si pilota come un moderno deltaplano, e incredibile!... Le prestazioni non sono certo di un’ala moderna ma poco importa, questa e l’ennesima dimostrazione, ma forse quella piu eclatante, che questa mente, vissuta nell’epoca in cui, al massimo, ci si spostava con le carrozze aveva intuito la reale possibilita di fare volare l’uomo…

Veleggero per quasi due ore appeso sotto l’ala di Leonardo per interpretare i vari assetti prima di atterrare, stanco ma soddisfatto per la realizzazione di un sogno che non era piu solo di Leonardo da Vinci ma era diventato anche mio e di tutto il team che ha seguito l’evoluzione del Progetto Leonardo…

Sono emozionato e sento di avere realizzato qualcosa che doveva essere dimostrato al mondo intero, a quel mondo che ogni tanto pecca di presunzione pensando di “essere” e basta, quel mondo che non guarda al passato e soprattutto a quei personaggi, che a volte anche dimenticati, hanno permesso l’evoluzione delle cose e quindi della nostra esistenza.

Leonardo aveva centrato l’obiettivo: volare grazie ad un’ala elaborata da una idea semplice ma nello stesso tempo estremamente acuta, un’idea nata dall’osservazione del volo degli uccelli e condotta solo per genialita istintiva…

Al grande Leonardo dovevamo ben questo tributo: avere concretizzato e realizzato il suo sogno… Un sogno che non si era concluso solo per una causa: l’enorme anticipo che questo genio aveva sui suoi tempi!...

Leonardo da Vinci era ad un passo dal fare volare l’umanita…

Angelo d’Arrigo

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