I CONDOR DI ANGELO D’ARRIGO – INCA E MAYA – VOLANO ANCORA

Laura Mancuso, moglie dell’indimenticabile recordman-scienziato prosegue nel progetto di reintroduzione della coppia di Condor nel loro ambiente naturale

I sogni non muoiono mai. Il progetto di Angelo D’Arrigo (scomparso il 26 marzo in un incidente di volo), che lo vedeva fortemente impegnato nella reintroduzione dei Condor - uno dei tre animali sacri, insieme con serpente e puma, della cultura Inca - proprio nel territorio in cui veniva fondata la cultura Incaica di cui ne era il simbolo, continua ora grazie alla volontà di sua moglie, Laura Mancuso e all’impegno di tutta la squadra, con il sostegno dei partner che non hanno mai smesso di credere nel sogno e nel progetto di Angelo.

La partenza è fissata per il 2 luglio e il rientro in Italia è previsto per il 24 dello stesso mese.
La Conferenza Stampa Internazionale di apertura del Progetto si terrà a Lima, all'Istituto Italiano di Cultura. Saranno presenti oltre ai membri del team, l'Ambasciatore italiano Fabio De Nardis, una delegazione di Ministri (sicuramente Agricoltura e Turismo), il Prof. Calderon dell'Università di Cuzco che segue il progetto, circa trenta giornalisti internazionali.

Il team che parte dall'Italia è formato da 7 componenti della squadra, tra i quali la stessa Laura Mancuso, che avrà con sé il piccolo Ivan, suo figlio, di 3 anni e mezzo! A loro si aggiungeranno gli operatori del team fotografico e quelli del team video, che saranno impegnati nelle riprese per il National Geographic.

Inca e Maya – i condor che Angelo D’Arrigo aveva imprintato e allevato – insegnando loro a volare sotto le ali del suo deltaplano costruito appositamente per il progetto – arriveranno sulle Ande grazie ad Alitalia.
I due condor, infatti, viaggeranno in cabina insieme a tutto il team. In attesa di spiegare le loro enormi ali (oltre 3 metri di apertura alare) nei cieli andini.

Il Campo Base, situato nella zona del Machu Picchu, nella Valle Sagrata, sarà raggiunto grazie al supporto delle autovetture Palio Adventure FIAT messe a disposizione per l’occasione.

Al Campo Base si aggregheranno i biologi dell'Università S. Antonio Abad di Cuzco che raccoglieranno le informazioni cliniche e i test di laboratorio effettuati in Italia dalla USL di Catania.

Il progetto è stato condotto sotto la guida del Prof. Danilo Mainardi, etologo di fama internazionale e professore di ecologia comportamentale all'Università Cà Foscari di Venezia.

(I tantissimi appassionati, che avevano seguito Angelo nello sviluppo di questo affascinante progetto ed hanno continuato – attraverso il suo sito – a richiedere informazioni e a sperare che la coppia di Condor potesse prendere il volo, come Angelo aveva desiderato, potranno seguire passo passo le fasi di questa impresa via internet. I più importanti media hanno comunque assicurato la massima copertura informativa.)

Si ringraziano per il supporto:

FIAT Alitalia AMC Paul Picot National Geographic Channel

 


 

 

02 LUGLIO 2006

 

Dopo tante difficolta’ burocratiche, Inca,Maya e il team partono per il Peru’.

A Lima il gruppo si divide: Laura, il piccolo Ivan, Roberta e Sabrina si fermano per organizzare la conferenza stampa internazionale di avvio al progetto “Wings of Condors”.

Gabriele, Massimo, Antonello e Ugo procedono per Urubamba per preparare il campo base e sistemare i condors all’ Universita’ Sant’Antonio Abate di Cusco per la quarantena.

Dopo la conferenza stampa internazionale, Laura, Ivan, Roberta e Sabrina, a bordo di due Palio Adventure messe a disposizione dalla Fiat, attraversano le Ande da Lima a Urubamba.

Il percorso con passi fino a 4600 metri d’altezza e’ tortuoso, ma infinitamente suggestivo.

Sullo sfondo dell’immenso ghiacciaio Salkantay si incontrano vigogne, alpaca, lama e ogni genere di animali.

All’arrivo, il team si ricongiunge con una festa peruana nella casa accogliente dell-organizzatore locale Kike Polack.

 


All'arrivo in aeroporto a Lima

Curahuacsi

Laura, Roberta e Sabrina

In aeroporto

Urubamba

Inca e Maya in cabina con volo Alitalia

Ivan a Chalhuanca

Laura, Roberta e Sabrina

Salkantay

Costruzione della voliera

Campobase


 

05 LUGLIO 2006

 

Al quinto giorno di quarantena, il SENASA, nonostante dalle cartelle cliniche e dallo stato attuale Inca e Maya risultino perfettamentre sani, si rifiuta di interrompere la quarantena.

Inoltre, ignorando le certificazioni sanitarie europee, pretende di effettuare nuovi test. Vengono richieste analisi al sangue per malattie gia' presenti nel territorio. Inutile stress per i condor che rischierebbero la morte per collasso cardiocircolatorio.

L'ambasciatore De Nardis inoltra le nostre rimostranze al governo peruviano e riceve manifestazioni di solidarieta'.

La stampa e' indignata per il trattamento riservato al progetto. Al momento il team non si pronuncia per non inasprire la situazione.

Lunedi' se i condor non saranno stati rimessi in liberta' il team si autodenuncera' per rischio di diffusione di malattie infettive. Ad Inca e Maya e' stato riservato un trattamento iniquo. Ricordiamo che hanno viaggiato in aereo Alitalia con centinaia di passeggeri: se fossero stati portatori di malattie infettive, lo saremmo potenzialmente tutti e quindi in obbligo di quarantena.

 


Inca e Maya in quarantena

Negli uffici del Senasa

Negli uffici del Senasa

 

 


 

08 LUGLIO 2006

 

Nell’attesa che Inca e Maya siano rilasciati, il team decide di visitare l’antico sito archeologico preincaico di Paccarictambo a circa tre ore di strada sterrata da Cuzco.

A Paccarictambo la Fondazione Angelo d’Arrigo e’ stata informata dalla comunita’ locale dell’esigenza di un centro di accoglienza per i bambini piu’ piccoli. Le donne lavorano tutto il giorno nei campi e portano con se’ i bambini che sono quindi sottoposti alle intemperie e non accuditi come si dovrebbe.

Il prossimo sabato in un incontro con il sindaco e le donne della comunita’ si discutera’ sulla fattibilita’ del progetto.

 


Bambini a Paccarectambo

Donne in paese

Il team

Il team incontra un campesitos

Ingresso a Paccarectambo

Ivan e i bambini del luogo

Sito archeologico di Paccarectambo

Tessitura

 


 

12 LUGLIO 2006

 

In questi ultimi giorni solo estenuanti viaggi quotidiani a Cuzco per incontrare i rappresentanti del Senase.

Colloqui, certificazioni, ulteriori esami, scontri verbali… alla fine ieri abbiamo ceduto alla effettuazione di un tentativo di prelievo ad Inca e Maya.

I due specialisti veterinari hanno verificato di persona la difficoltà e la sofferenza dei notri due amati cuccioli ed insieme al Direttore del Senasa di Cuzco hanno comunicato a Lima la loro opinione favorevole alla liberazione dopo ennesima effettuazione del solo tampone cloacale, suficiente ad escludere il rischio di influenza aviaria.

La Direzione del Senasa a Lima ha finalmente accordato l’attesa sospensione Della quarantena.

OGGI INCA E MAYA SONO CON NOI, LIBERI AL CAMPO BASE! Pronti per il definitivo rilascio con la metodología di reintroduzione di Angelo d’Arrigo.

 


Kike Polak organizzatore della logistica della spedizione con i veterinari del Senase

Laura con il Prof.Miguel Ayala Calderon

Max, Ugo e Gabriele con i veterinari del Senase per il prelievo

 


 

13 LUGLIO 2006

 

La festa di benvenuto ad Inca e Maya con danze, recitazione di mantra propiziatori, antichi rituali, si e’ svolta in un’atmosfera incredibilmente sugestiva e commovente.

Tutto si e’ svolto in lingua quechua ma si coglieva spesso il nome di Inca e Maya.

Alla fine il portavoce ha voluto esprimere la loro profonda gratitudine ad Angelo, considerato uno spirito illuminato, che ha voluto fortemente l’arrivo di Inca e Maya, i due condor considerati sacri, Apu Kuntur, Dio Condor nella cultura incaica.

 


Danze propiziatorie

Dopo le danze propiziatorie

Lo sciamano prima del rituale sacro

Un momento della serata

 


 

14 LUGLIO 2006

 

Oggi i primi voli. Inca sembra un po’ disorientato. Non e’ una splendida giornata per i voli, poche termiche, molta stabilita’. Domani andra’ meglio.

 


Decollo di Inca

Max in procinto di decollare

Nella cucina del Campo Base

Le riprese

 


 

15 LUGLIO 2006

 

Oggi sopra la Valle Sagrada sono continuati i voli di allenamento e ambientamento. Il team lavora in perfetta armonia e Inca, che segue Massimo nei voli di ricognizione, sembra gia’ ben ambientato. Maya e’ in ottima forma, ma per lei si attendono condizioni meteo piu’ adatte domani.

Intanto alcuni dei membri della Fondazione Angelo d’Arrigo si recano a Paccarictambo dove sono attesi dal Sindaco e dalla Comunita’ per la ceremonia di inaugurazione del sito dove sorgera’ in Wawawasi, la casa di accoglienza per i bambini in eta’ prescolare che oggi sono invece costretti a seguire le madri nei campi.

Dopo la rottura con un martello fiorato di una bottiglia, si e’ ringraziata Pacha Mama, la madre terra, versando sul suolo una parte del succo di mais fermentato con il quale si e’ poi brindato al progetto.

Sono seguiti momenti di commozione e abbracci. Laura nel suo discorso ha spiegato che questo progetto di solidarieta’ nasce grazie all’impegno e alla volonta’di tanti amici di Angelo che lavorano con passione nella Fondazione.

Una giovane donna della comunita’, che aveva conosciuto Angelo lo scorso anno, in occasione della sua visita a Paccarictambo, ha chiamato Angelica la sua piccola che ora ha 8 mesi e ha chiesto a Laura di battezzarla al suo ritorno.

 


Il Wawawasi

Angelica

Dal Sindaco di Paccarectambo

Gabriele e Max prima di decollare

Inca dopo un bel volo

Le donne del paese abbracciano Laura commossa

Massimo e Ugo

Max di fronte la valle di Pumawanka sopra Urubamba

Max in volo sopra la Valle Sagrada

Si beve dopo aver reso omaggio alla Pacha Mama

 


 

21 LUGLIO 2006

 

Lo abbiamo voluto fortemene e atteso con impazienza.

Oggi che e’ arrivato, il giorno del rilascio, e’ una grande festa, ma come quando una persona cara parte per un lungo viaggio, i sentimenti di gioia per la loro riconquistata liberta’ nel loro meraviglioso ambiente, sono velati da un po’ di tristezza e di malinconia.

Li guardiamo volteggiare nell’ampia vallata dove Angelo li aveva immaginati e pensiamo a lui, al suo amore per la natura, a quel suo essere profondamente libero, senza confini e senza barriere.

E pensiamo a tutto quello che ci ha lasciato, la sua grandezza, la sua umanita’, e insieme Inca e Maya, i suoi cuccioli da riportare a casa.

Lo abbiamo fatto, Angelo, per loro ma anche per te.

E ci manchi ancora, ancora di piu’.

Vorrei ringraziare tutto i membri del team, per la professionalita’ e la passione che hanno messo in questo progetto. Ma soprattutto per il sostegno che hanno saputo darmi nei momenti tristi e in quelli difficili. A Gabriele e Ivan, tirati dentro un’avventura che non hanno scelto, ma che hanno vissuto serenamente.

A Gioela, Giusy, Alda, Nino, Pina, Mirella, Richard, i genitori di angelo ed i miei, che hanno seguito con tristezza, gioia, ansia e trepidazione tutti i momenti di questa avventura che emana profondamente il ricordo di Angelo.

A tutti gli amici della Fondazione Angelo d’Arrigo, che hanno continuato a lavorare e a sostenerci in tutto questo periodo.

Un sincero grazie anche a:

Al Presidente della Repubblica del Peru’ Alexandro Toledo.

All’ambasciatore Italiano nella Repubblica del Perù Fabio Claudio De Nardis; e al Primo Segretario dell'ambasciata a Lima dott.sa Tiziana Marini.

All’On. Marilena Samperi e all’Assessore Gesualdo Campo in Italia.

Al Prof Danilo Mainardi dell’Universita’ Ca’ Foscari di Venezia.

Al Prof. Miguel Ayala Calderon dell’Universita’ San Antonio Abad de Cuzco.

Al Direttore Generale del Ministero dell'Ambiente dott. Aldo Cosentino, e al dott. Antonio Maturani, dirigente della divisione Affari Generali. Al Dr. G. Caprioli, Direttore Generale Promozione Scambi del Ministero del Commercio Internazionale.

Al direttore generale per la politica commerciale al Ministero dello Sviluppo Economico, dott. Amedeo Teti, alla dott.sa Anna Maria Forte, direttore della VIII Divisione, e alla Sig.ra Zanini.

A Tonino De Angelis del Ministero della Salute.

A tutti le persone che mi hanno aiutata nella lungo e contorto percorso della burocrazia, in Italia e in Peru’.
Sono stati quelli che senza interesse alcuno hanno anteposto la logica, l’elasticita’, a volte il cuore, al rigido ruolo professionale.

All’Inrena, al Senase.

A Jorge Zavaleta per l’organizzazione della Conferenza stampa in Peru’. A Miguel Zamora Minst. Turismo.

Alla Asl 3 di Catania, al Direttore Generale Antonio Scavone, al Caposettore Vet. Tonino Salina, al Direttore Area Metr. Ct Carmelo Macri’, a Franco Palmeri, U.O. Area C area metr. Ct, a Salvo Rubino U.O. Igiene Urb. Vet.

Alla Kantu Peru’ e al responsabile della logistica in Peru’ Kike Polak e a Renato Moro della Focus.

A Claudio Sanpedro. A Leonardo Di Paola. A Nicoletta Cicalo’ dell’Ufficio Stampa.

A Daniele de Matteo responsabile del sito. A Franco Restuccia per il logo.

A Genevieve e Sylvien Saudan, Cecilia Benassi, Benjamín Ribiere, Katia per le traduzioni del sito e degli update in inglese, francese, tedesco e spagnolo.

A Giusy Pulvirenti responsabile dell’ufficio in Italia.

All' avv. Marco Patrizi e avv. Fabio Petrantoni, amici e preziosi consulenti legali.

A Luca De Meo, Nicola Pumilia, Manuel Garcia, Belini, Thomas Jene, Cristina Ballardini, Mario e Franco Boiocchi, Eric Oppliger, Alessandro Amadeo, Daniela Schimicci, Sergio Moretti, Enzo Pagano, Patrizia Castorina.

Al Nacional Geographic e alla Doc Lab per le riprese video.

Alla Spin 360 per le foto.

E alle centinaia di belle persone che non posso citare tutte per motivi di spazio ma che come Rene’, la nostra guida, o Maruka, la baby sitter di Ivan, o Raul, Pedro Pablo, Livio, Turibio e molti altri si sono resi utili e si faranno ricordare per aver fatto di piu’ e meglio di quanto gli fosse stato chiesto.

 


In decollo

Inca

Inca

Inca

Team

Ivan

Maya

Maya

Maya

 

 


 

24 LUGLIO 2006