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Richiesta di informazioni: info@angelodarrigo.com |
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A Puente del Inca l'accoglienza della gente del luogo e' stata soprendente.
Da parte delle Autorita' locali la massima cordialita' e disponibilita'.
La Gendarmeria per ordine del Comandante Rodolfo Marcelo Perez, provvedera' con due uomini ad una assistenza costante durante ogni decollo e ogni atterraggio.
L'Esercito Argentino ha accolto Angelo con un saluto formale nel corso dell'alza bandiera di oggi come testimoniano le foto con il Comandante Guillelmo Canosa.
E sta consentendo tramite l'utilizzo del proprio collegamento intranet satellitare l'aggiornamento dei nostri update.
Il Parco Nazionle dell'Aconcagua tramite il GuardiaParco Pablo, ci assiste con molta professionalita' e senso ecologico..
![]() Cerimonia ufficiale in rappresentanza del Team Aconcagua |
![]() Il condor, simbolo della Compania de Cazadores de Alta Montana |
![]() Condores!!! |
Dopo avere terminato gli ultimi test all'Aeroclub di Mendoza, tutto il team si trasferisce in macchina a Puente del Inca in attesa della finestra operativa.
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Oggi si e' fatta una prova generale dell'equipaggiamento completo in alta quota.
Sono state testate anche le telecamere e le macchine fotografiche che andranno in volo montate sul deltaplano.
Alcune piccole difficolta' di settaggio delle telecamere sono state soluzionate da Andrea Brambilla e da Matteo Carnevali dell'equipe immagine.
![]() Test di volo all'Aeroclub di Mendoza |
![]() Test di volo all'Aeroclub di Mendoza |
![]() Test di volo all'Aeroclub di Mendoza |
![]() Test di volo all'Aeroclub di Mendoza |
![]() Test di volo all'Aeroclub di Mendoza |
Dopo il sorvolo della parete ovest dell'Aconcagua, 5700 mt, Angelo ha raggiunto il suo team a Mendoza.
Sono iniziati oggi i primi test per mettere a punto gli ultimi dettagli per il sorvolo.
Oggi il primo test riguarda il Bullet della Woody Valley, l' imbrago carenato con cupola trasparente aerodinamica, preparato appositamente per l'evento.
Il risultato e' stato estremamente positivo: perfetta isotermia e massima aerodinamicità.
Il test e' stato effettuato in volo trainato da Richard Meredith sopra l'aeroporto di Mendoza.
Tutto il team e' in fermento. Il giorno sveglia all'alba per i lavori tecnici mentre si gode le notti australi nelle "Parilla" della cordigliera andina gustando le migliori carni argentine...
![]() Test di volo all'Aeroclub di Mendoza |
![]() Test di volo all'Aeroclub di Mendoza |
![]() Test di volo all'Aeroclub di Mendoza |
![]() Test di volo all'Aeroclub di Mendoza |
Dopo il sorvolo in parapendio, Angelo rientra lungo la valle dell'Horcones e dopo 8 ore a dorso di mulo x fare piu' in fretta, si ricongiunge con il suo team al Campo Base a Puente del Inca.
| Crepuscolo sull'Aconcagua |
I preparativi per il rientro con i muli |
Mulo o cavallo |
Arrivederci! |
Dopo 5 giorni di risalita alpinistica e permanenza al Campo Base dell'Aconcagua a quota 4.300 per l'acclimatazione in vista del prossimo sorvolo della vetta, al mattino gia' si preannunciano le condizioni favorevoli al volo.
Angelo stravolge il piano che prevedeva per la continuità dell'acclimatazione, la risalita alpinistica dal Campo Base a Plaza de Mula fino al Nido del Condor a quota 5.560 metri.
Però oggi all'alba, si preannucia il primo e forse unico giorno nel lungo periodo dell'estate australe, in cui si presenta una finestra operativa per un volo libero ed Angelo la coglie.
Nel bagaglio essenziale della risalita alpinistica non poteva mancare infatti un parapendio il "Salto" 19 della Swing.
Intorno alle 14, in piena attività termica sulla parete Ovest dell'Aconcagua, Angelo d'Arrigo decolla con il Salto e penetra il vento forte della Valle dell'Horcones.
Il decollo avviene appena sopra il campo base di Plaza de Mulas a 4.300 mt.
In una comunicazione con il suo satellitare appena atterrato, lo stesso Angelo riferisce che "le termiche sono state violente ma ben formate" grazie ad esse, in poco tempo riesce a sorvolare il Nido del Condores e a risalire la parete ovest dell'Aconcagua, raggiungendo una quota di circa 5.700 mt.
Il sorvolo della vetta non è stato reso possibile a causa del vento violento che tagliava qualunque formazione di correnti termiche nei pressi dei 6.000 mt.
Il volo e' stato magnifico da un punto di vista sportivo e estremamente importante come sopralluogo aereo della zona.
Alle 15,30 circa, ora locale, atterra al Campo Base davanti alle telecamere del National Geographic che hanno ripreso tutto il volo.
Angelo d'Arrigo festeggiato a "Champagne" dalle Guardie del Parco e dagli alpinisti si propone di scendere domani a Mendoza e raggiungere Richard Meredith che sta ultimando la messa a punto tecnica dell'equipaggiamento per i test per il volo con il delta per il tentativo di record come da programma.
Sosta e accampamento a Plaza de Mulas.
| Campo base a Plaza de Mulas |
Controllo medico |
A Plaza de Mulas |
Ghiaccio eroso sull'Aconcagua |
Prima sosta a Confluencia. Dal telefono satellitare Angelo d'Arrigo ci comunica che la temperatura e' bassa e che sta nevicando. Stanno tutti bene e sperano che le condizioni migliorino e gli consentano di procedere oltre.
| In marcia per la risalita |
Si risale la valle dell'Horcones |
Angelo parte per la risalita alpinistica dell'Aconcagua.
La risalita servira' a favorire l'acclimatazione per il sorvolo della vetta.
Della spedizione fanno parte: l'assistente tecnico Ugo Esposito, gli operatori Klaus Sherich e Markus Pfeiffer, il fotografo Livio Bourbon, il medico Marco Bosio, la guida Daniel Estevez.
Le condizioni meteo in questo periodo sono proibitive: la stampa locale riporta temperature eccezionali in questa stagione di -60 gradi sulla vetta e venti di 100 km/h. Si sono registrate 14 evacuazioni per congelamento e per complicazioni alle vie respiratorie. E' previsto comunque un miglioramento per il fine settimana.
| Verso il campo di Confluencia |
Lungo il percorso della risalita |
Attraversamento dell'Horcones |
Al Campo Base Confluencia |
Il gruppo e' cosi' composto:
Angelo d'Arrigo, Richard Meredith, Laura Mancuso, Gabriele e Ivan d'Arrigo, Marco Bosio, Renato Moro, Andrea Brambilla, Livio Bourbon, Marco Carnevali, Ugo Esposito, Klaus Sherich, Markus Pfeiffer.
Al campo base arriveranno la prossima settimana Nicky Meredith e co.
Il Campo Base e' sufficientemente confortevole, ciascuno dispone di una tenda singola e accessori Ferrino.
Nella zona lunch si cucina in maniera sana e ultrarapida grazie alla batteria AMC.
Il gruppo e' vario ed eterogeneo ma si respira una sana atmosfera di team.
| Sulla Pampa argentina |
Si fa il punto |
Puente del Inca |
Arrivo al Campo Base |
Angelo parte dall'Italia con il suo team.
All'arrivo grande accoglienza al Gruppo Modena di Buenos Aires.
Primi giorni di meeting con Fiat Argentina, con le Autorita' governative che hanno formalmente dichiarato il progetto di "interesse nazionale", disbrigo documenti, formalita' doganali, cargo, approvvigionamenti per il Campo Base ed altre faccende organizzative.
Campo d'indagine: ALA BIOLOGICA DEL CONDOR
Campo applicazione: ALA TECNOLOGICA con REMIGANTI
Gruppo ELASIS: Ing. Nevio Di Giusto - Ing. Gennaro Monacelli
Università degli studi di Napoli Federico II (Dip. Progettazione Aeronautica): Prof. Ing. Domenico Coiro
temperatura mini 42.5 ° sotto zero / velocità max 100 km/h / ore 10.00
inizio - ore 16.00 fine
Galleria del Vento Fiat Auto Torino
Responsabile Ing. Giuseppe Fasolio
Centro Sperimentale Volo Aeronautica Militare Italiana - Medicina
Aeronautica e Spaziale
Generale Dr Enrico Tomao - Capo Reparto - Maggiore Dr Francesco Torchia -
Capo Sez. Ipobarismo - Tenente Colonnello Dr Marco Bosio
