Pensiero di Angelo dopo il volo del 31 dicembre…

"Oggi 31 dicembre 2005 è stato un giorno speciale per me e per tutto il mio Team; dopo un anno di lavoro con i condor, Inca e Maya, che ho cresciuto e con i quali ho volato già sul nostro Etna e dopo avere realizzato un'ala tecnologica disegnata studiando l'ala biologica del condor, alle ore 9.15 del mattino, dopo circa 2 ore di volo dentro le correnti ascenzionali delle pareti rocciose della Cordigliera Andina, sono riuscito a sorvolare la vetta più alta del continente americano: l'Aconcagua (6.962 mt). Mi sono sentito un condor nel suo ambiente. Dalla grandezza della natura l'uomo, degno osservatore dei suoi codici, continua ad imparare e a scoprire il suo habitat..."

"Dedico questo volo, che si è concluso l'ultimo giorno dell'anno, a tutti gli esploratori italiani del passato, che si sono distinti nel mondo e che hanno scoperto nuovi orizzonti di cui oggi, noi, possiamo godere nel nostro presente. Spero che il lavoro di ricerca che abbiamo avviato con questo progetto possa, un giorno, agevolare le future generazioni..."

Ai miei figli
Angelo d'Arrigo

 

06 gennaio 2006 – Nuovo record in Aconcagua!
31 dicembre 2005 - Angelo d'Arrigo sorvola l'Aconcagua
28 dicembre 2005 - L'efficienza dei supporti logistici...
27 dicembre 2005 - L'accoglienza a Puente del inca
25 dicembre 2005 - Trasferimento del team da Mendoza a Puente del Inca
23 dicembre 2005 - Secondo giorno di test
22 dicembre 2005 - A Mendoza per gli ultimi test prima del sorvolo
21 dicembre 2005 - Rientro al campo base
20 dicembre 2005 - Primo volo nella Valle dell'Horcones
19 dicembre 2005 - Sosta e accampamento a plaza de mula
18 dicembre 2005 - Prima sosta a Confluencia
17 dicembre 2005 - Inizio risalita alpinistica dell'Aconcagua
16 dicembre 2005 -Istallazione del Campo Base a Puente del Inca

06 dicembre 2005 - Partenza dall'Italia con il team
30 novembre 2005 - Studio aerodinamico deltaplano
17 novembre 2005 - Tests in camera climatica
07 novembre 2005 - Tests in camera ipobarica
14,15,16 ottobre 2005 - Sopralluogo Aconcagua

 



6 gennaio 2006 – nuovo record in aconcagua!

(ANSA) L'italo francese Angelo D'Arrigo, ribattezzato il 'Condor dell'Aconcagua' per essere stato il primo uomo a librarsi in volo oltre la massima cima della Cordigliera Andina, e' riuscito nella seconda impresa che si era fissato per la missione in Argentina: superare il suo record di
volo in altitudine con deltaplano, che ora e' di 9.100 metri.
Sfruttando una giornata con condizioni meteorologiche ottimali, in onda meteorologica generata dalla Cordigliera Andina, D'Arrigo ha ritoccato oggi di 100 metri il primato da lui stabilito a 9.000 metri in un volo sull'Everest nel 2004.
''Ho messo a segno il mio secondo gol in una settimana'', ha detto all'Ansa D'Arrigo non nascondendo la sua gioia per essere riuscito a stabilire il nuovo record.
''Ho dovuto lasciare la regione dell'Aconcagua dove il 31 dicembre ero stato a volare su quella vetta - ha ancora detto - perché c'erano in previsione venti molti forti e mi sono spostato a sud-est, nella zona di Rivadavia".
E stamani, giudicando positive le condizioni meteorologiche favorevoli, D'Arrigo ha deciso di realizzare il tentativo,
riuscendo nell'intento di superare se stesso.
''La ragione della scelta del vulcano Tupungato - ha ancora commentato - e' dovuta al fatto che crea correnti d'aria ondulatorie, con oscillazioni regolari e correnti ascensionali, che mi hanno permesso di raggiungere l'obiettivo''.
Il record di 9.100 metri e' rimasto registrato in un barografo sigillato che ora verra' preso in carico dall'Aeroclub
d'Italia per la ratifica definitiva da parte della Federazione mondiale.
Il primatista italiano, che ha 44 anni, considera cosi'conclusa la missione 'Aconcagua xp 05' per la quale si e' avvalso di una equipe scientifica di 12 persone.
Accompagnato dalla moglie Laura e dai figli Gabriele e Ivan, l'avventuroso pilota si e' sistemato a meta' dicembre in un campo base a Puente del Inca, a 20 chilometri dalla frontiera con il Cile, dove a fine anno ha terminato i preparativi per la sua impresa andina.
Per la sfida di emulare i condor nel loro volo, il deltaplano di D'Arrigo e' stato portato in quota alle 8 del 31 dicembre, utilizzando come pista la statale 7, da un ultraleggero guidato da Richard Meredith. ''E alle 9,45 - ha raccontato - ero a 7.453 metri sulla vetta piu' alta d'America''.
Durante le evoluzioni in quota, D'Arrigo non usa respiratore, ma una tecnica yoga denominata 'pranayama' sperimentata presso il Centro di medicina aerospaziale dell'Aeronautica militare italiana. Questa, ha spiegato, ''permette di superare i problemi dell'ipossia sfruttando in modo particolare il diaframma per allungare i tempi del metabolismo''. In questo modo, dice, ''per la prima volta lo sport si mette al servizio della scienza''.
Dopo aver guidato con il deltaplano uno stormo di cicogne dalla Russia all'Iran, dopo la conquista dell'Everest ed ora quella dell'Aconcagua, D'Arrigo rivela che ha già un progetto
che lo attende nel 2007: il sorvolo del Monte Wilson (5.500 metri) nell'Antartide.
''Voglio contribuire facendo sventolare una bandiere una bandiera italiana nel sesto continente - conclude - alle
commemorazioni dei 50 anni della firma della Convenzione di ricerca scientifica nei poli''.(ANSA).



31 dicembre 2005 - Angelo d'Arrigo sorvola l'Aconcagua

Alle 09.15 del 31.12.2005 Angelo d'Arrigo sorvola l'Aconcagua, la montagna piu' alta del continente americano, la seconda vetta piu' alta del mondo dopo la catena dell'Himalaya.

Nel suo progetto di sorvolo delle montagne piu' alte del mondo il secondo obiettivo e' stato raggiunto.





 

Richiesta di informazioni: info@angelodarrigo.com
Ufficio stampa in Sudamerica: 0054 911 6273 8962
(preferibilmente dopo le 19.00 ora italiana)



28 dicembre 2005 - l'efficienza dei supporti logistici accompagna Angelo verso i voli di ricognizione

Oggi sveglia alle cinque e mezza, tutto il team si muove per accompagnare Angelo verso altri voli di ricognizione con il parapendio.

Grazie ai prototipi della Fiat Auto (di cui non sveliamo il nome!), raggiungiamo il cuore del Parco dell'Aconcagua.

Come lo scorso anno sull'Everest, anche quest'anno le auto 4x4 della Fiat auto fanno onore alle prestazioni dichiarate.

Tramite l'assistenza di un elicottero Bell del Guppo Modena di Buenos Aires, Angelo riesce a partire da decolli altrimenti irraggiungibili.

Effetua piu' di un volo in questi splendidi scenari sotto gli occhi partecipi di tutto il team e sullo sfondo di un maestoso Aconcagua.











27 dicembre 2005 - L'accoglienza a Puente del inca

A Puente del Inca l'accoglienza della gente del luogo e' stata soprendente.

Da parte delle Autorita' locali la massima cordialita' e disponibilita'.

La Gendarmeria per ordine del Comandante Rodolfo Marcelo Perez, provvedera' con due uomini ad una assistenza costante durante ogni decollo e ogni atterraggio.

L'Esercito Argentino ha accolto Angelo con un saluto formale nel corso dell'alza bandiera di oggi come testimoniano le foto con il Comandante Guillelmo Canosa.

E sta consentendo tramite l'utilizzo del proprio collegamento intranet satellitare l'aggiornamento dei nostri update.

Il Parco Nazionle dell'Aconcagua tramite il GuardiaParco Pablo, ci assiste con molta professionalita' e senso ecologico..

 


Cerimonia ufficiale in rappresentanza del Team Aconcagua

Il condor, simbolo della Compania de Cazadores de Alta Montana

Condores!!!





25 dicembre 2005 - Trasferimento del team da Mendoza a Puente del Inca

Dopo avere terminato gli ultimi test all'Aeroclub di Mendoza, tutto il team si trasferisce in macchina a Puente del Inca in attesa della finestra operativa.







23 dicembre 2005 - Secondo giorno di test di volo all'AeroClub di Mendoza

Oggi si e' fatta una prova generale dell'equipaggiamento completo in alta quota.
Sono state testate anche le telecamere e le macchine fotografiche che andranno in volo montate sul deltaplano.
Alcune piccole difficolta' di settaggio delle telecamere sono state soluzionate da Andrea Brambilla e da Matteo Carnevali dell'equipe immagine.


Test di volo all'Aeroclub di Mendoza

Test di volo all'Aeroclub di Mendoza

Test di volo all'Aeroclub di Mendoza

Test di volo all'Aeroclub di Mendoza

Test di volo all'Aeroclub di Mendoza



22 dicembre 2005 - A Mendoza per gli ultimi test prima del sorvolo

Dopo il sorvolo della parete ovest dell'Aconcagua, 5700 mt,  Angelo ha raggiunto il suo team a Mendoza.

Sono iniziati oggi i primi test per mettere a punto gli ultimi dettagli per il sorvolo.

Oggi il primo test riguarda il Bullet della Woody Valley, l' imbrago carenato con cupola trasparente aerodinamica, preparato appositamente per l'evento.

Il risultato e' stato estremamente positivo: perfetta isotermia e massima aerodinamicità.

Il test e' stato effettuato in volo trainato da Richard Meredith sopra l'aeroporto di Mendoza.

Tutto il team e' in fermento. Il giorno sveglia all'alba per i lavori tecnici mentre si gode le notti australi nelle "Parilla" della cordigliera andina gustando le migliori carni argentine...


Test di volo all'Aeroclub di Mendoza

Test di volo all'Aeroclub di Mendoza

Test di volo all'Aeroclub di Mendoza

Test di volo all'Aeroclub di Mendoza



21 dicembre 2005 - rientro al campo base

Dopo il sorvolo in parapendio, Angelo rientra lungo la valle dell'Horcones e dopo 8 ore a dorso di mulo x fare piu' in fretta, si ricongiunge con il suo team al Campo Base a Puente del Inca.


Crepuscolo sull'Aconcagua

I preparativi per il rientro con i muli

Mulo o cavallo

Arrivederci!



20 dicembre 2005 - Primo volo nella Valle dell'Horcones

Dopo 5 giorni di risalita alpinistica e permanenza al Campo Base dell'Aconcagua a quota 4.300 per l'acclimatazione in vista del prossimo sorvolo della vetta, al mattino gia' si preannunciano le condizioni favorevoli al volo.

Angelo stravolge il piano che prevedeva per la continuità dell'acclimatazione, la risalita alpinistica dal Campo Base a Plaza de Mula fino al Nido del Condor a quota 5.560 metri.

Però oggi all'alba, si preannucia il primo e forse unico giorno nel lungo periodo dell'estate australe, in cui si presenta una finestra operativa per un volo libero ed Angelo la coglie.

Nel bagaglio essenziale della risalita alpinistica non poteva mancare infatti un parapendio il "Salto" 19 della Swing.

Intorno alle 14, in piena attività termica sulla parete Ovest dell'Aconcagua, Angelo d'Arrigo decolla con il Salto e penetra il vento forte della Valle dell'Horcones.

Il decollo avviene appena sopra il campo base di Plaza de Mulas a 4.300 mt.

In una comunicazione con il suo satellitare appena atterrato, lo stesso Angelo riferisce che "le termiche sono state violente ma ben formate" grazie ad esse, in poco tempo riesce a sorvolare il Nido del Condores e a risalire la parete ovest dell'Aconcagua, raggiungendo una quota di circa 5.700 mt.

Il sorvolo della vetta non è stato reso possibile a causa del vento violento che tagliava qualunque formazione di correnti termiche nei pressi dei 6.000 mt.

Il volo e' stato magnifico da un punto di vista sportivo e estremamente importante come sopralluogo aereo della zona.

Alle 15,30 circa, ora locale, atterra al Campo Base davanti alle telecamere del National Geographic che hanno ripreso tutto il volo.

Angelo d'Arrigo festeggiato a "Champagne" dalle Guardie del Parco e dagli alpinisti si propone di scendere domani a Mendoza e raggiungere Richard Meredith che sta ultimando la messa a punto tecnica dell'equipaggiamento per i test per il volo con il delta per il tentativo di record come da programma.


Il medico Marco Bosio al controllo saturimetrico in quota

In decollo dal versante ovest dell'Aconcagua

In volo sopra Nido del Condores

In volo sopra Punta Catedral

Verso l'atterraggio a Plaza de Mulas



19 dicembre 2005 - sosta E ACCAMPAMENTO A pLAZA DE MULAs

Sosta e accampamento a Plaza de Mulas.


Campo base a Plaza de Mulas

Controllo medico

A Plaza de Mulas

Ghiaccio eroso sull'Aconcagua



18 dicembre 2005 - Prima sosta a CONFLUENCIA

Prima sosta a Confluencia. Dal telefono satellitare Angelo d'Arrigo ci comunica che la temperatura e' bassa e che sta nevicando. Stanno tutti bene e sperano che le condizioni migliorino e gli consentano di procedere oltre.


In marcia per la risalita

Si risale la valle dell'Horcones



17 dicembre 2005 - Inizio risalita alpinistica dell'Aconcagua

Angelo parte per la risalita alpinistica dell'Aconcagua.
La risalita servira' a favorire l'acclimatazione per il sorvolo della vetta.
Della spedizione fanno parte: l'assistente tecnico Ugo Esposito, gli operatori Klaus Sherich e Markus Pfeiffer, il fotografo Livio Bourbon, il medico Marco Bosio, la guida Daniel Estevez.
Le condizioni meteo in questo periodo sono proibitive: la stampa locale riporta temperature eccezionali in questa stagione di -60 gradi sulla vetta e venti di 100 km/h. Si sono registrate 14 evacuazioni per congelamento e per complicazioni alle vie respiratorie. E' previsto comunque un miglioramento per il fine settimana.


Verso il campo di Confluencia

Lungo il percorso della risalita

Attraversamento dell'Horcones

Al Campo Base Confluencia



16 dicembre 2005 - istallazione del Campo Base a Puente del Inca

Il gruppo e' cosi' composto:

Angelo d'Arrigo, Richard Meredith, Laura Mancuso, Gabriele e Ivan d'Arrigo, Marco Bosio, Renato Moro, Andrea Brambilla, Livio Bourbon, Marco Carnevali, Ugo Esposito, Klaus Sherich, Markus Pfeiffer.

Al campo base arriveranno la prossima settimana Nicky Meredith e co.

Il Campo Base e' sufficientemente confortevole, ciascuno dispone di una tenda singola e accessori Ferrino.

Nella zona lunch si cucina in maniera sana e ultrarapida grazie alla batteria AMC.

Il gruppo e' vario ed eterogeneo ma si respira una sana atmosfera di team.


Sulla Pampa argentina

Si fa il punto

Puente del Inca

Arrivo al Campo Base



6 dicembre 2005 - Partenza dall'Italia con il team

Angelo parte dall'Italia con il suo team.
All'arrivo grande accoglienza al Gruppo Modena di Buenos Aires.
Primi giorni di meeting con Fiat Argentina, con le Autorita' governative che hanno formalmente dichiarato il progetto di "interesse nazionale", disbrigo documenti, formalita' doganali, cargo, approvvigionamenti per il Campo Base ed altre faccende organizzative.



30 novembre 2005 - STUDIO AERODINAMICO DELTAPLANO

Campo d'indagine: ALA BIOLOGICA DEL CONDOR
Campo applicazione: ALA TECNOLOGICA con REMIGANTI
Gruppo ELASIS: Ing. Nevio Di Giusto - Ing. Gennaro Monacelli
Università degli studi di Napoli Federico II (Dip. Progettazione Aeronautica): Prof. Ing. Domenico Coiro 





17 novembre 2005 - Tests in camera climatica

temperatura mini 42.5 ° sotto zero / velocità max 100 km/h / ore 10.00
inizio - ore 16.00 fine

Galleria del Vento Fiat Auto Torino
Responsabile Ing. Giuseppe Fasolio



7 novembre 2005 - Tests in camera ipobarica

Centro Sperimentale Volo Aeronautica Militare Italiana - Medicina
Aeronautica e Spaziale

Generale Dr Enrico Tomao - Capo Reparto - Maggiore Dr Francesco Torchia -
Capo Sez. Ipobarismo - Tenente Colonnello Dr Marco Bosio











14-15-16 ottobre 2005 - Sopralluogo Aconcagua


A 25 mila piedi

All'alba sull'aereo jet della FAA

Breafing con la Fuerza Aerea Argentina

Breafing pre decollo

Check List

Definizione del Campo Base

Definizione della rotta per il record

Dopo il sopralluogo in elicottero

In elicottero nella Valle dell'Horcones

In rotta per la cima

La parete Sud

Parete Nord Ovest Aconcagua

sopra la Cordigliera

Sopralluogo in elicottero dell'Esercito Argentino